NON ERA LATUA VOCE
Quando Livia Moretti ottiene una borsa di studio per il prestigioso Ashford College, pensa di aver finalmente lasciato alle spalle il passato: una notte d’infanzia segnata da una voce che la chiamava nel buio… una voce che nessuno ricordava di aver pronunciato.
Nel campus, però, l’illusione di normalità dura poco. Sussurri nei corridoi dopo il coprifuoco, registrazioni audio che riproducono parole mai dette, sogni che anticipano eventi reali. E soprattutto una voce — familiare, intima — che conosce segreti che Livia non ha mai confidato a nessuno.
Mentre alcuni studenti iniziano a comportarsi in modo inquietante e vecchi casi di suicidio vengono archiviati come “incidenti”, Livia scopre che il college è costruito sopra una storia di esperimenti psicologici, manipolazione e colpa collettiva. Qui, la mente non è solo un oggetto di studio: è un’arma.
Divisa tra il timore di stare perdendo la lucidità e la certezza che qualcosa la stia osservando, Livia dovrà affrontare la domanda più spaventosa di tutte:
e se quella voce non fosse un’allucinazione… ma il riflesso di ciò che il college ha insegnato a diventare?
Non Era la Tua Voce è un horror psicologico claustrofobico, dove la paura nasce dal dubbio, e il vero terrore non è ciò che senti nel buio — ma ciò che risponde quando credi di essere sola.